L'idea

Il progetto Forza Maggiore intende documentare e analizzare territori italiani ricostruiti dopo eventi sismici, ponendo particolare attenzione sugli effetti che tali catastrofi hanno avuto sul paesaggio, naturale e antropizzato, sui metodi e sui risultati delle ricostruzioni avvenute o in corso.

Forza Maggiore privilegerà come strumento di documentazione la fotografia e favorirà modalità di analisi condivise attraverso la formazione di gruppi di lavoro. Il progetto si contraddistingue, dunque, per il carattere laboratoriale e multidisciplinare in cui arte, sociologia, architettura e urbanistica concorrono allo studio e all’interpretazione del territorio.

Il perché del progetto

In poco più di un secolo e con cadenza quasi ventennale diversi terremoti di larga scala si sono susseguiti sul territorio italiano. Questa sequenza ha fortemente influenzato, seppur lentamente, la percezione degli eventi sismici nell’opinione pubblica.

Oggi i terremoti sono riconosciuti dal Paese come elementi ricorrenti nella storia del territorio nazionale e perciò attribuiti sempre meno alla sola fatalità. La gestione di questi fenomeni e i relativi interventi sono conseguentemente auspicati e percepiti non più soltanto come attività emergenziali, bensì come operazioni sistemiche.

Forza Maggiore prende in esame luoghi d’Italia colpiti da un terremoto: questi case studies differiscono per epoca del sisma, conseguenze, metodologie e tempi di ricostruzione, condizioni in cui oggi versano i territori.

I case studies proposti sono: Messina e Reggio Calabria (1908), Belice (1968), Friuli (1976), Irpinia (1980), Umbria e Marche (1997), L’Aquila (2009), Emilia (2012).

Ciascun caso presenta differenti modalità di ricostruzione: confrontare e interrogare le diverse soluzioni adottate è uno degli obiettivi principali del progetto.

La fotografia, in quanto strumento più efficace d’altri per l’osservazione del territorio e dei suoi cambiamenti, si configura come il mezzo di indagine formalmente più adeguato a un’analisi visiva – come quella proposta – delle molteplici trasformazioni del paesaggio generate dai terremoti. Tuttavia, i case studies, oggetto del progetto, si presentano disomogenei e articolati, con un’ampia varietà di aspetti da documentare ed esaminare. A fronte di questa complessità, il progetto seguirà direttrici diverse, avvalendosi del continuo confronto tra fotografia e discipline che riescano, pur con approcci differenti, a interpretare il paesaggio con analoga efficacia. L’eterogeneità delle discipline sarà compensata da una comune metodologia di lavoro, capace di generare contenuti di natura molteplice.

 

 

Il ritorno alla campagna fotografica

In passato le grandi campagne fotografiche nazionali documentavano la realtà minacciata da cambiamenti rapidi e spesso incontrollabili. In Europa, come in America, la fotografia è stata il mezzo che ha documentato le trasformazioni dei paesi, dei territori e delle popolazioni, rivelandosi uno strumento ineguagliato per versatilità e formalità, adeguato alla natura veloce e travolgente dei cambiamenti del secolo scorso.

Affidare a una nuova generazione di fotografi italiani una campagna fotografica significa riprendere lo spirito delle campagne pubbliche realizzate in Italia negli anni ‘80 e ’90, aggiornandolo attraverso la sensibilità e capacità di chi si è formato e confrontato con le recenti evoluzioni tecnologiche, artistiche e concettuali del linguaggio fotografico.

Affrontare questa sfida significherà per fotografi diversi tra loro lavorare insieme, aggiornare i codici, i comportamenti e le strategie culturali di una campagna di documentazione e costituire un fronte culturale comune per interrogare il paesaggio cercando una significativa relazione col mondo esterno.

 

 

Le possibili ricadute

Come ogni grande campagna fotografica di documentazione Forza Maggiore vuole produrre, nelle sue varie forme, ricadute sull’opinione pubblica, con contenuti che rappresentino la storia passata e contemporanea di una parte del Paese. Producendo documentazioni e analisi utili per cittadini, amministratori e futuri fruitori, il progetto vuole, in particolar modo, costruire un discorso attuale sul tema delle catastrofi in Italia e delle ricostruzioni post-sismiche, attraverso un’osservazione unitaria in grado di circoscriverle.

Data l’impostazione collettiva e interdisciplinare del progetto, Forza Maggiore produrrà materiale vasto e vario, che potrà essere proposto in forme più o meno complesse a seconda delle intenzioni e degli ambiti di fruizione. 

Per ognuno dei singoli case studies si avranno a disposizione: 

fotografie realizzate dagli autori;

fotografie storiche (di archivi privati e/o pubblici);

mappe, disegni e fotografie dei lavori prodotti;

raccolta di testimonianze e interviste. 

 

Questi materiali potranno essere utilizzati in modi e con scopi differenti tra loro: archiviati e conservati, quale documentazione vasta e coerente dei singoli territori presi in esame; esposti in mostre; proposti sul web attraverso un portale; raccolti in pubblicazioni editoriali; presentati in seminari e conferenze pubbliche.

I contenuti del progetto saranno comunicati e resi fruibili in corso d’opera, oltre che al termine del lavoro, così da far vivere Forza Maggiore, sin dall’inizio, in una dimensione pubblica; ciò avverrà: 

organizzando, durante le fasi intermedie del progetto, attività espositive e di confronto nei luoghi oggetto di studio, al fine di manifestare la presenza sul territorio e facilitare il dialogo con la popolazione residente;

attivando, fin dalla nascita del progetto, un portale web dinamico, che sia allo stesso tempo uno strumento di lavoro, narrazione, comunicazione e riflessione.

Forza Maggiore, nella sua forma definitiva, sarà infine presentato attraverso una mostra e una pubblicazione che raccoglieranno in modo completo le diverse fasi del lavoro e i risultati raggiunti.

In conclusione

L’insistenza con cui oggi si cercano di affrontare le emergenze sismiche in maniera sistemica dimostra la volontà del Paese di costituire una matrice in cui inserire le grandi esperienze emergenziali, passate e future. È perciò più che mai opportuno, in questo momento storico, evidenziare la consapevolezza nazionale sul tema: sulla base di questa forte coscienza, e a suo sostegno, il progetto Forza Maggiore intende produrre un punto di vista ampio e completo in grado di concorrere e contribuire all’interpretazione di tali fenomeni.